Le due famigerate leggi hanno portato alla attuale società liquida e questa porta alla “democrazia liquida”, inconsistente e che non sta in piedi, senza futuro e senza speranza.
Sotto la maschera di facciata si nasconde infatti un totalitarismo di matrice socialista, con lo stesso spirito che ha animato le feroci dittature socialiste del Novecento, il socialismo reale e il socialismo nazionale.
Appena affermatisi, per prima cosa queste due dittature hanno approvato la legge sulla separazione e poi a distanza di due-tre anni la legge sul divorzio, allo scopo di distruggere la famiglia e rendere le persone più assoggettabili e manovrabili.
Poiché il socialismo è figlio del liberalismo e poiché le due dittature socialiste sono entrambe fallite, ciò significa che è fallito anche il liberalismo, vale a dire la rivoluzione francese.
Ma le due leggi sulla separazione e divorzio, riunite in un’unica legge chiamata “diritto di famiglia”, sono rimaste sotto l’ipocrita maschera di “democrazia”, di conquista civile.
In realtà non c’è nulla di civile, ma solo di incivile, di mancanza di valori.
Non si può chiamare valore la distruzione sistematica della famiglia.
L’Occidente si pentirà amaramente di questo totalitarismo distruttivo della famiglia, chiamato “diritto civile”.
Un proverbio di mio nonno Carlo, contadino a mezzadria, dice “Le cose amare tienile care”, si va bene, ma quando sono alcune, non troppe.
In effetti sono una serie quasi infinita, da far venire il capogiro.
Risulta evidente che lo scopo ultimo di queste due leggi imperanti è lo stesso delle due dittature socialiste del Novecento, cioè la distruzione totale della famiglia.
Ma la distruzione ad un certo punto si arresta, per l’intervento deciso di una forza che si oppone, tale è il partito politico europeo XII Stelle, che ha l’obiettivo di spazzare via le due leggi da tutta Europa e sviluppare una vera democrazia sostenibile.
