014 – La rivoluzione sociale che comprende la rivoluzione culturale.

La filosofia della sostenibilità ambientale non va di pari passo con la filosofia della sostenibilità della famiglia, che viene trascurata.

Occorre una integrazione di quest’ultima, in quanto l’impatto ambientale della famiglia è enorme, al primo posto della sostenibilità in generale.

L’abc, cioè le regole basilari da osservare, devono essere scritte in modo chiaro, prima tra tutte la regola di non consentire per legge la separazione e il divorzio, se non nell’1-2% fisiologico, non nel 60% e più, regola barbara e inaccettabile come avviene nei tempi attuali, con le conseguenze disastrose insostenibili sotto ogni aspetto.

I rischi concreti da evitare sono le derive delle cose lasciate a sé stesse, che vanno invece governate con criteri metodologici per impostare un piano di sicurezza della famiglia, valido nella stragrande maggioranza dei casi.

Occorrono corsi di formazione preventivi, non entrare in gioco a partita iniziata, cioè dopo il matrimonio.

Molte cose sono teoriche, cioè di conoscenza, che in buona parte si possono acquisire prima.

Senza teoria non può esserci la pratica, che va attuata passo passo nel contesto particolare di ogni famiglia, con le condizioni al contorno sempre nuove, nella forma e nella sostanza.

Tutto avviene come si fa nell’ambito del lavoro, dove c’è un piano generale di sicurezza, poi un piano particolare per le singole circostanze e per i singoli ambienti operativi.

È assolutamente necessario ispirarsi a quello che si fa nel mondo del lavoro, dove le regole sono stringenti e vincolanti per i rischi concreti più comuni, con la consapevolezza che non attenersi alle regole basilari comporta il verificarsi di un incidente prevedibile.

Questo significa prevenzione, che è molto meglio di intervenire a posteriori, quando il danno è irreversibile e molto grande.

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