Con le attuali leggi sulla separazione e divorzio, incivili, totalitarie, disumane e che si pretende con arroganza di esportare come democrazia, non si può certo parlare di Civiltà della famiglia. Di qui la necessità di abolire le due leggi, che si riducono ad una sola, in quanto si attua in due tempi. Per realizzare poi la Civiltà della famiglia occorre una Accademia apposita, sul tipo dell’Accademia militare, dove imparare le regole e i regolamenti fondamentali per avere successo nel settore della famiglia. Qui in Europa l’ambiente è troppo inquinato, caricando questo termine del suo peggior significato spregiativo, essendo il permissivismo al massimo livello possibile e immaginabile. Meglio trovare ospitalità in Africa, dove l’ambiente è incontaminato anche dal punto di vista della famiglia, ad esempio nel Burkina Faso, nome che significa “dimora degli uomini liberi e integri”. Una Accademia con la vocazione specifica ci sta molto bene in questa terra, con frutti psicologici e spirituali dolcissimi che si irradieranno poi in tutto il mondo. C’è un precedente con il nuovo bellissimo ospedale realizzato in Uganda sulle rive del lago Vittoria. Nel nostro caso invece si tratta di un edificio tipo Università, con scopo operativo nel campo della formazione ed educazione. L’Africa è un continente ospitale, ha accolto e salvato la Sacra famiglia, può accogliere e salvare la famiglia europea, che è altrettanto Sacra. Come la squadra di medici africani in Uganda è stata formata in Italia a Milano durante la costruzione dell’ospedale, così il personale dell’Accademia in Burkina Faso può essere formato ad esempio a Padova, dove ha insegnato Galileo Galilei in un ambiente aperto, improntato fin dall’inizio dallo spirito libero, ma rigoroso, equilibrato e autorevole della Serenissima Repubblica di Venezia, una potenza rispettata per più di un millennio.
