Titolo II Rapporti etico-sociali Art. 29 (Costituzione della Repubblica).
“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.
L’impostazione è che i diritti della famiglia vengono prima, questo concorda con il progetto del partito politico europeo XII Stelle di stabilire l’autonomia della famiglia, cioè la libertà della famiglia, come prioritaria rispetto all’autonomia, cioè alla libertà dei singoli individui.
È molto chiaro il concetto nella Costituzione della Repubblica Italiana.
È molto chiaro anche che occorre una nuova legge per stabilire i limiti dell’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, ma a garanzia dell’unità familiare.
Più chiaro di così è impossibile, più impossibile non si può.
Perché si è stravolto l’articolo 29 distruggendo l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi e soprattutto la garanzia dell’unità familiare?
Con le leggi sulla separazione e divorzio si è introdotta invece una discriminazione gravissima di un coniuge rispetto all’altro, che soccombe senza appello, inoltre una discriminazione ancora più grave dei figli rispetto ai genitori.
Insomma si è distrutta “legalmente” la famiglia, con essa la coesione sociale e le relazioni fondamentali tra le persone.
Tutto ciò va recuperato e riconquistato, in primo luogo con l’abolizione totale delle leggi sulla separazione e divorzio, che risultano totalitarie in quanto basate sull’ideologia socialista, in nefasto connubio con l’ideologia liberalista dalla quale deriva.
Sono ideologie totalitarie, i velenosi frutti li abbiamo visti nel ’900, con due rivoluzioni, due dittature e due guerre mondiali.
Questo stesso spirito è stato mantenuto nelle leggi sulla separazione e divorzio, una guerra distribuita nelle famiglie, non concentrata in uno stesso luogo, per questo si vede meno, ma i risultati orribili sono lampanti.
Va riconquistato l’articolo 29 e sarà una grande festa in Italia, non solo, ma in tutta Europa.
