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Benvenuti

Partito politico

XII STELLE

Oltre la crisi la speranza.

 

 Una sfida, una meta. “Chi non è contro di noi, è con noi”.

  Il partito politico XII STELLE pone al primo punto del suo programma l’abolizione delle leggi infami e perverse del divorzio e dell’aborto, applicate con una infamia e una perversione ancora maggiori, di stampo socialista reale e socialista  nazionale, con un cinismo da far paura, orrore e tanta  tristezza.

  Infatti sono state introdotte nel Novecento per la prima volta dalla Russia socialista reale nel 1917 e rispettivamente nel 1920, recependo in pieno l’atroce e perdente ideologia della rivoluzione francese del 1789 e diffondendo nel mondo i  propri errori, non iure sed iniuria.

  Quindi è toccato nel 1933 e rispettivamente nel 1935 alla Germania socialista nazionale o nazionalsocialista, sempre di socialismo si tratta, perchè vi è stato fondato il “partito socialista nazionale dei lavoratori tedeschi”, più chiaro di così è impossibile.

  Alle spalle si  sono lasciate due dittature, due rivoluzioni e due guerre mondiali: distruzione e miseria, morte e tenebra.

  La cultura atea e materialistica della vita, la chiusura nella sola ragione e  nei suoi “lumi” producono questi risultati, sconvolgenti e sconcertanti, eppure oscurati in quanto non percepiti come rischio o conflitto.

  Per tale motivo le due leggi sono state introdotte, tra gli altri paesi, anche in  Italia, qui negli anni  settanta  del Novecento, 1975 e 1978 in avanti, quando era ancora predo-minante  la  stessa accecante ideologia di  “sinistra”.

  La cosiddetta “destra” era stata già inevitabil-mente sconfitta nel 1945 e con essa era scomparso il nazi(onalsociali)smo,  accorciato  dai  “compagni”, togliendo la parentesi,  per nascondere  la  parola socialismo, sono sempre loro.                                            

  Nel 1989 è  cambiato tutto, con  la  caduta  del  muro di Berlino,  lungo  110 Km  e  sconfitta bruciante anche della  cosiddetta “sinistra”, improvvisa e imprevedibile.       

  Il liberalsocialismo è crollato e fallito definiti-vamente e miseramente, dopo 200 anni esatti di

crimini spaventosi e orrendi, lasciando agli ere-

di un deserto di macerie.         

  I concetti fittizi e contrapposti di “sinistra” e “destra”, socialismo reale e socialismo nazionale, fuorvianti ed oltre modo esasperanti perché  con origine  dalla stessa  matrice socialista, sono andati davvero in frantumi.

  Ma quelle due leggi menzognere e omicide, velenose e catastrofiche,  sono  inopinatamente  rimaste, con  un  enorme  potere  distruttivo 

da stato  etico hegeliano. Per  di   più sono state

chiamate ipocritamente e beffardamente “diritti

civili”, che di civile non hanno nulla e nem-meno di diritti.     

  Sono delitti legalizzati e istituzionalizzati.

Con la violenza impongono e  perpetuano in ogni  dove sotto  mentite  spoglie  una dittatura ed una shoah ancora peggiore delle precedenti: una shoah dei padri di famiglia, una shoah  dei figli prima della nascita e una shoah  dei figli dopo la nascita, crimini contro natura e contro l’umanità.

  L’eresia socialista continua con queste due leggi e si configura come principale respon-sabile dell’attuale decadimento dei costumi, feroce, barbaro, devastante.

  E’ ora che la storia le spazzi via, come sono stati spazzati via i due regimi totalitari che le hanno prodotte, nefande ed asfissianti, stru-menti di sopraffazione.

  La invitiamo ad aderire al partito politico XII STELLE, per aiutare con decisione la storia a spazzarle via e far germogliare ed edificare un nuovo inizio di pace vera, libera, giusta, sicura, coesa, solidale e indipendente.

  Vanno rimessi a fuoco i contrassegni impor-tanti della vita, cominciando dal bravo e generoso Trentino, terra del Concilio la cui energia si irradia ancora oggi dopo 500 anni in tutto il mondo, foriera di gioia e di nuovo futuro, con allegria e speranza.

  In sovrappiù si ottiene l’azzeramento del debito pubblico e privato in 15 anni, anche meno.

  Non serve fare niente altro, questo è mate-matico, in quanto si elidono i  paurosi, micidiali e al di là di tutto inutili sprechi per la comu-nità, con doppio risparmio.

  Occorre togliere il velo di immorale indif-ferenza al problema da parte della intera attuale classe dirigente e dipanare la questione.

  La vittoria è nostra,  in  viam  pulchritudinis et magnanimitatis, secondo un ideale antico, classico e sempregiovane.

  In effetti si valorizza, si riconosce e si applica in modo fermo  e  saldo, senza compromessi di alcun genere,  il  magistero  dei papi e della  Chiesa Cattolica, distinta ma cooperatrice, fonte di grazia e di salvezza, mantenendo costante l’apertura ai valori trascendenti, da rispettare e coltivare, recuperando così la mente e il cuore, cioè l’intera persona umana. Questo è tutto un altro vivere.

  La religione cattolica dona la soluzione giusta e vera, come servizio primario.

 Serve informazione, formazione continua e  addestramento nel campo della sicurezza e stabilità   della   famiglia,  valore  universale da

proteggere  nel  suo  ambiente naturale, con  un approccio culturale e valutazione sistemica a priori, non con una analisi esclusivamente a  posteriori dell’errore umano, senza fare niente per ridurre o neutralizzare il suo grado di peri-colosità.

  La formazione, come per il lavoro, risulta uno strumento strategico anche per la famiglia, falcidiata senza prove e senza indagini in modo ingiusto e imprudente, con dolo perchè prevedibile il danno al bene comune.

  Non è libertà, ma mancanza di valori, che non favorisce la conoscenza e la distinzione tra comportamenti accettabili e comportamenti non accettabili; soprattutto inibisce un clima operativo di correzione retroattiva (feedback), in una spirale virtuosa di miglioramento.

  Come conseguenza, non come causa, ci ritroviamo una crisi economica gravissima e disastrosa, che da tutti a parole si auspica possa essere superata con la tanto desiderata crescita.

  Ma questa non è assolutamente possibile con interventi nel campo della sola economia, cioè con il limite della sola ragione, come ha spiegato in modo splendido il premio Nobel per l’economia George Akerlof, che nel 2009 abbiamo avuto l’onore di accogliere qui a Trento al Festival dell’Economia.

  Il concetto principale è che ognuno non si limiti a essere un freddo burocrate, tagliando le relazioni umane, ma che faccia qualche cosa in più di quello strettamente richiesto per il suo compito, cioè che si dia da fare, come atteg-giamento psicologico,  per far avere agli altri qualche cosa in più per la loro realizzazione,  in modo gratuito, come “dono”.

  Questi ingredienti sono essenziali, secondo Akerlof,  per far funzionare bene l’economia, la qualità della vita e far parte di una comunità di successo.

   La promozione della cultura alla sicurezza dell’insieme famiglia impegna per la verità una complessa opera di costruzione sociale in tutti i campi, che include in modo speciale la verifica dei progressi ottenuti, monitorabili nel tempo conformemente alle misure sostenibili di tutela.

   La legge per definizione è sempre coercitiva, ma è molto meglio che lo sia nella direzione di salvaguardare l’unità della famiglia; inoltre sul piano delle obbligazioni umane è relativa, ce lo insegna il diritto romano, cioè si può cambiare.

  Allora la strada maestra e più efficace risulta essere la prevenzione, con nuove leggi assertive e consapevoli, che tengano conto in modo integrale delle tre dimensioni costitutive dell’uomo, comprendendo in questo termine anche la donna, cioè quella materiale, quella spirituale e quella intermedia psicologica di raccordo tra le due, incastonata come un diamante.

  Così ci portiamo a casa il fieno di leggi conformi alla natura, che mettano in primo piano la famiglia e le relazioni interpersonali. Non l’individuo con la sua discriminazione prevaricante, detta “autodeterminazione” in modo sviato, relativista, positivista e laicista, che non porta da nessuna parte se non al nichi-lismo, cioè alla cancellazione e all’annienta-mento di tutti e di tutto.

  Di fronte a un drammatico inganno, a un’illu-sione pericolosa  e a un inquinamento ambien-tale agghiacciante, qualcuno deve prendersi l’iniziativa per contestare radicalmente lo stato di cose e abolire le due leggi, come sfida per sconfiggere l’ideologia del male e la sua logica.

  La meta è l’indipendenza dell’Europa dalla dominazione del relativismo, anteponendo le realtà che hanno valore ma non prezzo, a quelle che hanno prezzo ma non valore.

  Un concreto profilo di analogia è possibile con l’indipendenza dell’India, già avvenuta il 15 agosto 1947 e celebrata con commozione ed entusiasmo da tutti gli indiani, in qualsiasi parte della terra si trovino.

  Questo qualcuno che deve prendersi l’iniziativa siamo noi e nello stesso tempo, per ristabilire l’equilibrio, ci aspettiamo la Sua iscrizione a XII STELLE,  il vivo, naturale,  completo e combattivo partito politico del XXI° secolo, III° millennio: quota di  iscrizione € 50,00 p/o Cassa  Rurale Alto Garda

iban IT50 D080 1601 8010 0003 1355 416,

bic CCRTIT2T04A  cod. fisc. 96096230220.

  Vi ringraziamo tantissimo. Agli aderenti gli adesivi  nelle due versioni circolare e quadrata con il marchio depositato.

Sito internet: www.dodicistelle.eu

Sede p/o Domus Firma cell. 371 1720469 

Via della Prepositura n° 48 38122 Trento 
 
 
 

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Significato del simbolo

È ispirato ad un capitello, di quelli che si incontrano spesso in città, in campagna, in montagna.

Da una valutazione effettuata in seguito ad una ricerca, in tutta Europa, compresa la Russia, i capitelli sono circa 8 milioni, uno ogni cento abitanti, Nelle steppe desolate, nelle immense distese c’è sempre una luce che brilla, un capitello dove una mano amica porta sempre un mazzolino di fiori freschi. Quelli che affermano che non ci sono le radici cristiane dell’Europa e le rinnegano sembrano proprio falsi e ladri, falsi perché sono contraddetti da questa splendida realtà, ladri perchè vogliono rubarci non solo il nostro passato, ma anche il nostro presente e il nostro futuro. Ma non ci riusciranno. Anche nella bandiera europea ci sono le dodici stelle, ispirate anch’esse da un capitello dedicato alla Vergine Maria, con sul capo una corona di dodici stelle. Può ben dirsi Regina dell’Europa.

 

 
 
 
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